Luciano Rigolini: What you see

dal 6 settembre al 16. novembre 2008

   

Fotografia anonima
dalla serie «What you see»
© 2008 Luciano Rigolini

Fotografia anonima
dalla serie «What you see»
© 2008 Luciano Rigolini

Fotografia anonima
dalla serie «What you see»
© 2008 Luciano Rigolini

L'esposizione pone in primo piano l'installazione What you see: 107 fotografie anonime che Luciano Rigolini ha raccolto in lunghi anni di lavoro per trasformarle in un'opera originale. Gli "objets trouvés” di Rigolini sono caratterizzati dal fatto che quasi sempre i contenuti assumono un ruolo secondario rispetto alle forme e alle strutture: la domanda "Cosa vediamo?” viene dunque affiancata e come superata dalla domanda "Come vediamo?”. What you see non è però un'opera disgiunta dalle precedenti, nelle quali Rigolini aveva già espresso un marcato scetticismo verso la presunta oggettività della fotografia. Nei suoi Urban Landscapes, risalenti agli anni '90, la questione del punto di vista era già stata decisamente tematizzata; erano un invito a spostare lo sguardo dalle cose alla loro percezione. L'intensa riflessione di Rigolini su questa tematica si rispecchia inoltre in opere succesive, quali X1 e X2 (2006), Natura Morta (2007), fino alla sua recentissima serie di foto in grande formato (Senza titolo, 2008), dove trasforma delle fotografie d'uso di macchinari in tableaux museali. In tutte queste opere Rigolini reinterpreta in modo a volte disorientante delle fotografie scovate in qualche archivio dimenticato o girando per un mercato delle pulci. Le fotografie vengono leggermente elaborate digitalmente, vengono fortemente ingrandite, così da svelarne le qualità scultorali, pittoriali e metaforiche. Così come in What you see, la scelta accurata e la modificazione contestuale - il passaggio in un museo - sono decisivi.

Zurigo ZH 7, 1997
© Luciano Rigolini

Senza titolo, 2008
© Luciano Rigolini

Luciano Rigolini

Nato nel 1950 nella Svizzera italiana, Rigolini studia all'Università di Paris VIII, presso il Département Cinéma. Nei primi anni ‘90 ottiene il riconoscimento internazionale con i suoi Urban Landscapes, in cui esplora le regole del medium fotografico e analizza la relazione tra forma e contenuto dell'immagine fotografica. Contemporaneamente, a partire dal 1995, lavora come produttore per il canale televisivo culturale ARTE a Parigi. Uno dei suoi compiti nel ruolo di responsabile nell'ambito del film documentario è lo sviluppo di nuove forme espressive e narrative per il genere documentario. Rigolini ha prodotto opere di cineasti quali Chris Marker, Aleksandre Sokourov, Naomi Kawase, Alain Cavalier e ha scoperto diversi giovani talenti. Attualmente dedica il suo lavoro alle forme dello sguardo e alla percezione delle immagini.

L'eposizione della Fondazione Svizzera per la Fotografia viene realizzata in collaborazione con il Museo Cantonale d'Arte di Lugano.

L'installazione in 107 elementi What you see è stata acquisita nel 2008 dalla Associazione degli Amici della Fondazione Svizzera per la Fotografia e affidata in prestito permanente alla Fondazione stessa.

Pubblicazione
Fotostiftung Schweiz, (a c. di). Luciano Rigolini: What You See. Baden: Lars Müller Publishers, 2008. Con un testo di Peter Pfrunder (inglese, tedesco, francese, giapponese). 192 p., 107 ill.